DOLCI-ricette piatti tipici vasto chieti abruzzo antipasti primi secondi dolci spiaggie riserve naturali centro storico vasto-CUCINA DEL VASTO le migliori ricette della tradizione Vastese  

DOLCI


i caggionetti del Vasto
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Gli ingredienti della sfoglia

uova intere 3
 zucchero 1 bicchiere
olio evo ½ bicchiere
vino bianco secco ½ bicchiere
farina tipo “00” 650 g (o q.b.)

– ceci 500 g
– cacao amaro 150 g
– miele 1 cucchiaio
– mosto cotto 1-2 cucchiaini
– buccia grattugiata d’arancia 1
– cannella un pizzico

Mettete in ammollo i ceci (24 ore)poi fateli cuocere fino a che non saranno teneri, quindi passateli e disponete il composto ottenuto in una ciotola. Aggiungete cacao amaro, miele, mosto cotto, buccia d’arancia grattugiata e cannella. Mescolate il tutto e lasciate riposare per 24 ore.su una spianatoia versate a fontana la farina e aggiungete in successione zucchero, uova, olio evo e vino.

Lavorate per bene l’impasto, e una volta pronto lasciatelo riposare per circa 15 minuti.

Procedete quindi tirando più volte la sfoglia (non troppo sottile) con la macchinetta.

Ricavatene delle strisce larghe 4-5 cm, e lunghe 15 cm.

Posizionate su ogni striscia il ripieno e richiudete le sfoglia su se stessa .

 

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Fate una leggera pressione sulla sfoglia con il dito intorno al ripieno per fare uscire l’aria all’interno. Con l’ausilio di una rotella, tagliate ottenendo dei fagottini a forma di mezzaluna.A questo punto friggete i caggionetti in abbondante olio bollente e quando saranno dorati  scolate e mettete ad asciugare sulla carta assorbente, dopodiché spolverate con lo zucchero a velo.Per i caggionetti con ripieno di ceci, aggiungete semplice zucchero bianco subito dopo averli scolati, in modo da farlo aderire alla superficie.


Ferratelle o pizzella 
o cancellata 
o neola o nevola o 
nivola alla Vastese

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La ferratella 
(o pizzella o cancellata 
o neola o nevola o 
nivola)
è un dolce tipico 
abruzzese 
creato con pasta da biscotto cotto tramite una doppia piastra arroventata sul fuoco, che stringendo la pasta sopra e sotto, dà al dolce la forma caratteristica di cialda percorsa da nervature. Tra le varie varianti di disegno, la trama a rombi, o cancello, dà origine al nome ferratelle. Preferibilmente di forma rettangolare, ma alla festa di San Valentino vengono preparate anche a forma di cuore. In alcune province abruzzesi viene chiamato anche nuvola o neola 
(Teramo) o nevolao nivola.

La piastra usata per cuocere questo dolce, detto “lu ferre” o “jo fèrro”, veniva spesso portato in dote dalla donna, e pertanto, nella parte centrale, recava talvolta incise le iniziali della futura sposa.


La Pupa e il Cavallo alla Vastese

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La Pupa e il Cavallo è un tipico dolce della cucina tradizionale Vastese, le cui origini si scindono in due percorsi narrativi completamente differenti.
Si racconta che il dolce, dalle tipiche forme, veniva fatto ai tempi del fidanzamento, quando la coppia era solita presentarsi pubblicamente alle rispettive famiglie ognuno con il proprio vessillo.

Lo scambio dei dolci, avveniva in una cerimonia spesso sontuosa, durante la quale le rispettive famiglie in segno di acconsenso all’unione dei due futuri sposi si scambiavano rispettivamente i dolci a simbolo della futura unione: il cavallo alla famiglia della fidanzata e la pupa per quella del fidanzato.

Vi è poi la tradizione cristiana della Pasqua e della Resurrezione legata a questi dolci; una tradizione che ci riconduce all’ultima cena quando si Cristo spezzò il pane e lo distribuì agli apostoli.
La rottura del dolce in questo caso simboleggia un pò lo stesso gesto di amore e di solidarietà dell’evento cristiano.

A seconda della città si è soliti mettere un uovo sodo incastonato nella forma nel mezzo della Pupa e del cavallo; l’uovo è appunto il simbolo della rinascita e del perdurare della vita e dell’unione.


Le scrippelle del Vasto

scrippelle_aLe scrippelle Vastesi   fritte possono essere dolci oppure salate e sono preparate con un impasto lievitato di patate e farina. Quelle dolci si mettono a punto con lo zucchero nell’impasto e vengono cosparse di zucchero semolato.
Ingredienti 

Farina 300 gr
Lievito di birra 15 gr
Acqua 180 ml
Sale 10 gr
Zucchero 1 cucchiaino

per friggere
Olio extravergine d’oliva q.b.

Sbriciolate il lievito di birra in metà dell’acqua intiepidita e aggiungete lo zucchero, quindi mescolate per sciogliere il tutto. Versate la farina in una ciotola e aggiungete il composto di lievito e la restante acqua nella quale avrete disciolto il sale. Impastate il tutto e quando i liquidi saranno assorbiti.
Trasferite l’impasto su una spianatoia e lavoratelo per almeno 10 minuti fino a che risulterà ben liscio. Ponete l’impasto in una ciotola dal fondo leggermente infarinato, copritelo con della pellicola trasparente e lasciate lievitare in ambiente tiepido e privo di correnti d’aria per almeno due ore, o fino a che l’impasto non avrà raddoppiato il suo volume.
Trascorso il tempo necessario scaldate, in un tegame dai bordi alti, dell’olio di oliva portandolo a 180°, quindi , con le mani unte di olio, prelevate dalla ciotola dei pezzetti di impasto del peso di circa 25-30 gr l’uno ai quali darete forma di anelli, forando la pasta al centro con le dita e allargandola.
Friggete gli anelli di pasta fino a che diventeranno dorati e croccanti fuori e morbidi dentro, quindi poggiateli su della carta assorbente per fargli perdere l’olio in eccesso. zuccherate le crispelle e servitele immediatamente.



Quale piatto tipico aggiungeresti? Scrivilo qui sotto nel modulo! 🙂
se lo vorrai aggiungeremo il tuo nome nella nuova ricetta.

 
ALTRI DOLCI TIPICI

- Bocconotti (cioccolato, pasta bianca);

- Caggîune 'ghi li ciëce;

- Caggiunètte (ripieni di composto a base di ceci oppure di

....mostarda, conserva domestica di uva nera: dolci di Natale);

- Catarrette;

- Ciciricchiate (Carnevale);

- Coppa di banane e fragole con gelato;

- Cavalli e Pupe ( 'ngilippate al cioccolato: Pasqua);

- Cotognata, composto di mele cotogne;

- Conserva di uva nera detta (impropriamente) Mostarda;

- Crostata di prugne;

- Crostata di ricotta;

- Dolci di mandorle;

- Fiadàne di ricotte;

- Fiadone di formaggio;

- Marmellata di fichi, di pesche, di albicocche, di uva bianca;

- Mustaccioli o susamille (pasta nera);

- Pasta Greca;

- Parrozzo;

- Panettone farcito;

- Pizza dolce ( La Pëzze dàgge);

- Ricotta al mosto cotto (recòtte a lu mmustecotte);

- Sanguinaccio (Sangunäte);

- Scrippelle;

- Semifreddo all'ananas;

- Sfogliatine con chantilly all'arancia e cioccolato;

- Taralli o tarallucci di olio e vino;

- Taralli ripieni di mostocotto o marmellata;

- Trifle al mandarino.